venerdì 21 marzo 2008

Il miracolo dell'etere I° parte

Non ho mai imparato a meditare
Nessuno me lo ha mai insegnato

Ho imparato a pensare
e poi col tempo
ho disimparato a farlo

E così è nata la mia
capacità di meditare

Con il non-pensiero
con il silenzio e l'ascolto
è nata la mia meditazione interiore

Non sento...Ascolto

Mi arrivano turbinii di parole
di sensazioni senza senso

non hanno direzione ne' logica
e l'origine per me è sconosciuta

mi permeano e coinvolgono
iniziano e continuano a far parte di me

Cuori che battono all'impazzata
sospiri ora lievi ora gravi che percepisco
su di me e intorno a me

E nel silenzio
il rumore assordante
di risa lacrime
gioie languori

Messaggi illogici di altre realtà?

Misconosciuti eppur permeanti
nella loro estraneità

continua...

eco

2 commenti:

Merlino ha detto...

Per quanto riguarda la mia esperienza nel campo meditativo, posso solo dire che ciò che noi chiamiamo meditazione, non è altro che una opportunità.
Una opportunità che ci pone nella condizione che qualcosa possa accadere.
Ma quel qualcosa, per raggiungere la mente cosciente, ha bisogno che noi ci mettiamo nella condizione.
Non è un imparare, è solo un porsi, il trascendente così può essere raggiunto,( forse).
Ma questa è una mia personale opinione, dunque opinabile, come tutto ciò che può essere percepito con i nostri attuali limitati e limitanti sensi.
Un in bocca al lupo al poeta dello Spirito ECOLUNA.. Namastè Viramo

ecoluna ha detto...

Grazie, la condivisione
del tuo modo di sentire,
contribuisce ad alimentare
la mia capacità percettiva
Namasté ecoluna

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.